Il passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juve ha oscurato la fase finale di Russia 2018, almeno in questo nostro belpaese.

Non si è parlato d’altro.

In questi giorni si è detto e scritto di tutto, anche della “mentalità vincente” del fenomeno portoghese. Ed è proprio su questo concetto che si focalizza la mia attività. Questo blog. Mentality Coaching Cristiano Ronaldo.

Il mio metodo zen per preparare la mente dei giovani calciatori, prevede da tempo  l’utilizzo di foto, video, scritti ecc che vedono protagonista il fuoriclasse lusitano.

In questo mio precedente blog, sotto linkato, puoi leggere riferimenti, metodiche e pratiche di Mental Coaching   inerenti Cristiano Ronaldo.

▶️ https://www.dmpersonalcoach.it/2018/06/11/ai-calci-di-rigore-segna-e-vince-chi-e-mentalmente-piu-pronto/

Sembrava impossibile potesse accadere ma CR7 giocherà in Italia. Aldilà dell’effetto marketing, credo che questo “trasferimento del secolo” arricchirà davvero la cultura calcistica italiana.

Per il sottoscritto è più semplice fare football Coaching, lavorare nello specifico sul modeling. Su come, cioè, ispirarsi alle strategie più performanti del campione portoghese per indicare la via del suo successo ai giovani calciatori che scelgono di intraprendere un percorso di Mentality Coaching.

Cristiano Ronaldo è unico,  forse il miglior calciatore di tutti i tempi. Di certo inimitabile. Questo non significa che la storia del calcio non regalerà altri campionissimi, in forma diversa naturalmente.

Ma il focus di questo blog è un altro. Ovvero,  quanto ha inciso (e incide ancora) l’atteggiamento mentale di CR7 nei suoi trionfi?

E quanto ci ha lavorato e ci lavora quotidianamente?

In questa mentalità fatta di fatica, sudore, convinzioni, autostima  quanto lavoro c’è dietro?

Mentality Coaching Cristiano Ronaldo, dunque, perché davvero il presente di questo fenomeno possa essere d’esempio per i futuri campioni. Per i giovani talenti. Affinché si esprimino in quanto realmente tali.

Antonio Cassano in una recente intervista concessa a Pierluigi Pardo sul nuovo numero di Vanity Fair parla chiaramente delle caratteristiche del fuoriclasse lusitano. Parole che, dette da un talento mai del tutto espresso, fanno un certo effetto.

“Lavora da sempre sul fisico in maniera assurda, maniacale” -dice l’ex attaccante di Parma e Sampdoria- “E con il livello di questa Serie A può fare trenta, quaranta gol a stagione per parecchio tempo ancora”.

Nella conferenza stampa di presentazione CR7 utilizza un linguaggio che noi Coach decodifichiamo in automatico.

Queste le parole da Mentality Coach: “Non amo stare nella mia zona di comfort, vivo nel presente e mi godo questi anni da calciatore. Farò la storia della Juve così come ho fatto quella del Manchester e del Real”.

Retorica, facili proclami? No, consapevolezza della propria forza.

Del resto, se un talento come Cassano, limitato nella sua carriera, per la “testa”, sostiene che: “se lo è proprio meritato questo successo, l’ha ottenuto con il talento ma soprattutto grazie alla serietà”, come contraddirlo?

L’atteggiamento mentale, la grinta intesa come grande impegno dentro e fuori dal campo, la convinzione di farcela sempre e comunque, in sintesi “l’intelligenza calcistica” è tutto ciò che realmente fa la differenza.

I miei giovani calciatori lo sanno bene.

Daniele

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