Che cos’è un’emozione?

UNA BELLISSIMA DONNA RESILIENTE. La Resilienza. Il motore della motivazione, una filosofia di vita sulla quale ho relazionato praticamente in tutte le sfaccettature possibili. Manca però un tassello fondamentale. Una testimonianza diretta. L’esperienza di vita vissuta sulla pelle di chi si piega senza mai spezzarsi. La Resilienza è donna. Rifletto. Una donna bellissima. A proposito, mi chiedo, chi meglio di lei lo può testimoniare?

Lei è Susanna Evola. Atleta ipovedente. Medaglia di bronzo agli Italian open Championships.

Il meeting internazionale di atletica paralimpica, valido come Campionato paralimpico assoluto, disputato a Grosseto nel giugno 2011.

Originaria di Marsala, vive e lavora a Piacenza.

Siamo amici facebookiani da un annetto, tanti like reciproci ed attestati di stima e qualche bella chiacchierata telefonica.

Quest’ultima, stavolta, è speciale, ha davvero il sapore di un contatto diretto. Eccola.

BLOG/INTERVISTA CON SUSANNA EVOLA

D. A pochi giorni della tua impresa agonistica si scrisse che la tua vita è proprio come la medaglia vinta, di bronzo ma che vale oro. Dopo qualche anno, ha sempre lo stesso valore?

R. Certo, anzi più passa il tempo e più rappresenta per me un valore aggiunto. Me la porto sempre dietro, dentro il mio cuore, in tutto ciò che faccio.

D. Il valore di questa tua vita, la tua autostima?

R. Molto alta, ma sia chiaro c’ho dovuto lavorare tanto. Con tanti sacrifici e tanto impegno. Di certo è che la mia autostima cresce sempre di più grazie allo sport.

D.A proposito, adesso come lo vivi senza agonismo?

R. In realtà non faccio tanta differenza, perché l’agonismo lo vivo quotidianamente come sfida a me stessa.

Ogni allenamento per ogni disciplina che seguo, dalla corsa al body building o al crossfit, sfido sempre i miei limiti, me stessa. Ma non ti nego che ogni tanto ci penso e chissà magari un giorno tornerò a gareggiare.

D. Sei un’icona della Resilienza, una donna che non molla mai, se dovessi spiegare ai ragazzi da dove prendi tutta questa energia, questa forza, che diresti?

R. Dal mare, la sua energia per me è fondamentale. Dalle persone che mi stanno vicino, dalla vita stessa.

Sai, per quanto sia a volte faticosa e inspiegabile, io la ringrazio sempre, ciò che può risultare la parte più debole in realtà è la più forte, perché ha bisogno di più forza per sopravvivere.

D. Che rapporto hai con il dolore, come lo vivi e ci convivi?

R. La malattia mi ha limitato, mi limita, ma il dolore è il sentimento più puro e forte che ci sia.

Ti rende forte e determinato ed è una costante della natura, infatti, la sua bellezza e la sua fragilità passano attraverso la sofferenza.

Io il dolore lo attraverso ogni giorno e mi rende migliore. Sai, amo la vita in tutte le sue sfaccettature, forse più degli altri. A volte credo di avere questo dono.

D.Se dovessi scegliere tra queste due definizioni: bellissima donna e donna resiliente quali sceglieresti e perché?

R.hahahahahah sicuramente la seconda. Lo sport mi ha reso e mi rende più forte…

L’intervista finisce qui. Continuiamo a chiacchierare. Parliamo di idee e progetti futuri da condividere.

È così carica di energia che contestualmente mi invia in allegato canzoni e pensieri che “parlano” di lei. Ci salutiamo.

Prima però torno su, alla primissima riga del blog e ripropongo la stessa domanda: che cos’è un’emozione?.

Bene, parafrasando una delle canzoni che parlano di te, cara Susanna, è “il calore di un abbraccio infinito”…
Grazie
Daniele

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